| Parco Nazionale di Gonarezhou
Remoto e selvaggio con poche strade buone e servizi limitati, il Parco
Nazionale di Gonarezhou offre rifugio a un gran numero di specie rare
nelle aree boschive lussureggianti lungo i suoi fiumi, vere oasi nella
savana arida e inflessibile.
Gonarezhou è una parola Shona che significa
'rifugio degli elefanti'. Era un luogo molto frequentato negli anni venti
dal famigerato cacciatore di frodo, Cecil Barnard che riuscì ad
abbattere Dhlulamithi (che significa ‘più alto degli alberi’)
dalle grosse zanne. Come ci suggerisce il suo nome, l’elefante Dhlulamithi
era smoderatamente grande e le sue zanne stimate le più grosse ricavate
da un animale a sud del fiume Zambezi con un peso congiunto di 110kg.
Gonarezhou fu
dichiarato Parco Nazionale nel 1967; è per lo più accessibile
solo con mezzi fuori strada ma la ricompensa è grande per chi
si avventura oltre i suoi confini . Il Parco raccoglie tutti i terreni
indigeni allo Zimbabwe e ospita una delle uniche due concentrazioni di
antilope nyala del paese, la più nutrita popolazione di antilope
suni e il ghepardo re striato che non si trova da nessun altra parte.
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