Bulawayo

La parola “Bulawayo” in Ndebele significa “luogo di carneficina”, un riferimento, si pensa, alle feroci battaglie di successione che ebbero luogo nel tardo ottocento. Queste battaglie raggiunsero il culmine con l’ascesa al trono di re Lobengula, una della figure chiave della storia pre-coloniale dello Zimbabwe. Il suo regno, intriso di dosi massicce di eroismo, menzogne, tradimenti e morte, fu un'epoca che si concluse nel 1894 con la morte di Lobengula e la sconfitta degli Ndebele di fronte all’avanzarsi spietato verso nord della British South Africa Company.
Una realtà a parte, rispetto al resto del paese per quanto riguarda la lingua e la storia, Bulawayo viene spesso ignorata dai visitatori. Il che è un gran peccato visto che Bulawayo, la seconda città dello Zimbabwe, è senza dubbio più interessante della capitale. Laddove Harare ha optato per il simbolismo occidentale per porsi al mondo come capitale internazionale, la personalità di Bulawayo è caratterizzata dalla sua tendenza storica a scegliere sempre la propria strada e sviluppare il proprio stile. Sebbene da tempo i cittadini di Bulawayo si lamentino che la loro città abbia risentito ingiustamente della trascuratezza a livello istituzionale a beneficio di Harare, il punto positivo della cosa è che la città non ha subito grosse demolizioni o uno sviluppo frettoloso e le sue strade larghe e ordinate, conformate “a griglia”, sono tutt’ora costellate di edifici graziosi in stile coloniale. Tutto sommato, infatti, a Bulawayo si respira un’atmosfera di tempi andati, sensazione che viene ribadita dal modo di vestire conservatore della sua gente e dalle automobile datate; un’atmosfera rilassata che fa della città un posto piacevole da esplorare.