ARCIPELAGO DI BAZARUTO

L'arcipelago di Bazaruto si trova a circa 55km dalla terraferma e comprende cinque isole: Bazaruto, Magaruque, Santa Carolina (anche conosciuto come l'isola del Paradiso), Benguerra e Bangue. Nel 1971, i portoghesi consacrarono l'aerea parco nazionale e marino per proteggere la sua fragile fauna. Piccoli branchi di cefalofi rossi tutt'ora vagano per le isole sopravvivendo in modo precario assieme ai coccodrillli d'acqua dolce e le scimmie samango. Le scogliere increspate rappresentano fertili luoghi di cova per le tartarughe di mare, i delfini e i dugonghi. Le isole sono coperte di ampie dune di sabbia e laghi di acqua dolce che sono i luoghi di nidificazione per i bellissimi fenicotteri dalle ali nere. Le escursioni alle isole vengono generalmente effettuate in sambuco (ossia nei dhow – barche a vela stile arabo) dal paese di Vilankulo.

Turismo Sostenibile

La Riserva Faunistica Costiera di Vilankulos. La Società per Investimenti Privati d'Oltremare (Overseas Private Investment Corporation) sta aiutando a finanziare questo progetto di ecoturismo costiero e faunistico del costo di US$10 milioni nell'Arcipelago di Bazaruto nel Mozambico. Con l'appoggio dell'ente Globale Ambientale (Global Environmental facility), della Società Internazionale per la Finanza (International Finance Corporation) e dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali, la Riserva ha seguito gli standard mondiali in quanto a questioni ambientali. Il progetto provvederà allo sviluppo economico dal turismo, alla creazione di posti di lavoro, e allo sviluppo all'interno delle comunità locali es. clinica sanitaria, scuola e alloggi.

Questioni Ambientali e Faunistiche

Le coste danno asilo a foreste di mangrovie, vaste scogliere di corallo al largo e letti di fanerogame marine che forniscono risorse alimentari alle colonie di uccelli marini, alle tartarughe che nidificano e ai numerosi pesci. Il Parco Nazionale di Bazaruto ospita oltre 100 dugonghi (Dugong dugong), 5 specie di tartaruga di mare che ci nidificano e diverse specie di delfini (Delphinidae) e la balena franca australe (Eubalaena australis). Delle numerose specie presenti nelle acque, alcune sono endemiche.

Specie selezionate:

I Pesci comprendono:

- Nasello del capo (Merluccius Capensis)
- Sogliola mano nera (blackhand sole Solea bleekeri)
- TONNO PINNAGIALLA (Thunna albacares)
- TONNO ALALUNGA (T. alalunga)

Le seguenti specie occupano anche questa regione:

- Dugongo (Dugong dugon)
- Diverse specie di delfino (Delphinidae)
- focene (Phocoenidae)
- balena franca australe in accoppiamento (Eubalaena australis)

Cinque specie di tartaruga di mare si accoppiano in questa regione, esse comprendono:

La tartaruga liuto (Dermochelys coriacea)
La tartaruga comune (Caretta caretta)
La tartaruga franca o verde (Chelonia mydas)

Ci sono anche:

La tartaruga imbricata (Eretmochelys imbricata)
La tartaruga olivastra o bastarda (Lepidochelys olivacea)

Rischi ambientali : La perdità delle foreste di mangrovie, l'insabbiamento delle scogliere di corallo, la pratiche di pesca distruttiva (es. l'uso della dinamite e le reti a maglia fine) e la pesca eccessiva costituiscono un pericolo per questi habitat. Un trattamento inadeguato delle acque di scolo nelle zone rurali porta alla contaminazione, mentre cattive pratiche agricole e il disboscamento contribuiscono alla sedimentazione e alla degradazione delle erbe marine e delle scogliere di coralli. L'alto livello di sedimentazione ha significativamente alterato l'ecologia del delta del fiume Zambezi – un fiume importante che sfocia in queste acque marine. L'alto livello di traffico associato al trasporto di petrolio grezzo dal Golfo Arabico causa contaminazioni dovute a fuoriuscite dalle cisterne e dallo scarico di acque inquinate di zavorra.