LA SCULTURA SHONA (Zimbabwe)



La scultura africana, genericamente parlando, proviene da tradizioni antiche e nobili ed è oggetto di una vasta letteratura che ci ha lasciato, nel corso dei secoli, lavori che oggi arrichiscono musei in giro per il mondo. Si sviluppò nelle zone occidentali del continente, nei paesi lungo il Golfo della Guinea con tracce rarissime nell' Africa del Sud. Questo fu il risultato non di un livello più alto di evoluzione intellettuale o culturale ma di condizioni storiche e geografiche diverse. I soggetti più quotati sono prevalentemente in legno ed in alcuni con decori in policromo e rappresentano figure antropomorfiche o zoomorfiche con numerevoli varianti nella maschera. Caratteristiche ricorrenti sono la tendenza verso l'astrattismo, l'intensità di espressione, certi aspetti surrealistici e in generale il superamento del naturalismo e del contenuto alla ricerca di valori puramente stilistici. Comunque lo scopo di tali sculture non era puramente artistico (l'arte per l'arte) ma strumentale (pratico o religioso).

Centri artistici di un certo interesse esistono ancora in Africa e si sono diffusi oltre alla regione sopranominata (per es. in Angola e Mozambico). In questi luoghi, nei limiti delle loro tradizioni, gli artisti seguono le proprie inclinazioni, sviluppando la propria arte e le loro varianti.

La scultura Shona si distingue da questa struttura nel senso che è un movimento artistico indipendente e isolato, il più recente e anche il più interessante dell'epoca contemporanea, e non solo per quanto riguarda il continente africano. Attrae attenzione per il suo stile originale e inconfondibile, per il modo improvviso e determinato in cui sorse senza nessun retaggio culturale specifico, per i numerosi artisti che hanno contribuito a questa arte negli ultimi 40 anni, per la sua esuberanza di espressione, per la diversità di vedute dei vari artisti, per la mancata schiavitù al concetto di arte legata ad un rito o qualunque altro ordine pratico o teorico.

La scultura Shona rappresenta il desiderio puro per la vita e la forma. E' un'arte innata, libera dagli intellettualismi corrosivi, dalle introspezioni morbose dei nostri tempi e da tutti gli altri fattori che generalmente celano il vuoto ispirazionale. Ci troviamo davanti ad un'impulso vigoroso che aggredisce la roccia ostile, che evoca le forme naturali dell'ambiente, alla ricerca dei misteri che lo animano e desidera incontrare gli spiriti delle divinità che si rivelano nell'atto creativo. Ci troviamo anche davanti al superamento dell'elemento etnico, della componente descrittiva tribale della figura o maschera che spesso abbiamo visto corrompersi, diventando artigianato di massa per soddisfare i gusti facili dei turisti per l'esotico. La scultura Shona è scultura africana che seppur inconsciamente si esprime in termini moderni.

Shona Sculpture - F. Mor